giovedì 11 agosto 2011

Colori cameretta rosso

Se il tuo bambino ha scelto come prioritario il colore rosso, ha una personalità dominante tanto da riuscire a intimidire i coetanei con il suo atteggiamento deciso e sicuro. Il rosso è il colore dell’energia, dell’attività, della vitalità, del potere.
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Il bambino “rosso” si comporta come se la vita fosse una continua avventura, talvolta spericolata, è il bambino del “o tutto o niente”. E’ in grado di impegnarsi a fondo se è motivato e deciso a superare ogni ostacolo gli si pari davanti. E’ infatti sempre pronto ad accettare le sfide, sia nell’ambito dello sport sia più semplicemente nei giochi coi compagni. La voglia di farcela è così forte in lui che riesce di solito a raggiungere gli obiettivi che si prefigge, con grande tenacia.

Il comportamento “rosso”


Il bambino “rosso” tende a parlare molto, sembra comunicare con facilità, ma poi vuole avere ragione a tutti i costi. E’ competitivo ma finisce facilmente col litigare, può diventare perfino polemico. E’ un impaziente, vorrebbe finire subito il compito che gli è stato assegnato, non si prende quindi il tempo di curare i dettagli, che considera inutili perdite di tempo. Il rosso è un bambino pratico , audace, deciso e competitivo. Rapido nei movimenti e nelle decisioni, si spazientisce se gli altri bambini si attardano e non seguono i suoi tempi.
Fin da piccolo afferma la propria indipendenza, ma ha un forte bisogno di sostegno familiare nelle azioni che intraprende, a qualsiasi età. Gli basta la presenza di mamma e papà e sapere che lo sostengono e hanno fiducia in lui, questa certezza sarà il motore che lo condurrà a grandi risultati.
Il bambino rosso ama il rischio e difficilmente si tira indietro di fronte a qualche nuova esperienza. Anzi, la affronta ogni volta come se fosse la più importante e decisiva. In assenza dei genitori, non ha difficoltà ad assumere il controllo della situazione: poiché è una personalità dominante, finisce per essere il leader del gruppetto di amici quasi senza rendersene conto.
Se l’ambiente gli diventa ostile, non teme di reagire, anche con maniere forti.
Ha una opinione elevata di se stesso e delle proprie capacità e chiede agli altri di seguirlo con devozione. Infatti nei gruppi classe è sempre utilissimo inserire almeno un bambino “rosso” per gruppo, perché capace di esprimere in modo diretto e chiaro ciò che pensa , è dotato di una forte volontà e non si crogiola in incertezze, assume posizioni chiare e pretende dai compagni lo stesso. La sua determinazione ne fa un capo indiscusso, molti lo seguiranno fiduciosi. Un suo limite nel gruppo è però quello di diventare rissoso se qualcuno lo contraddice o qualcosa non va come vuole lui. In tal caso lo scontro è dietro l’angolo e il nostro protagonista parte a testa bassa all’attacco con eccessiva facilità.

I suoi punti di forza


Il bambino rosso è deciso e determinato. La sua presenza in un gruppo di lavoro - per esempio in classe - è di fondamentale importanza, perché sa spronare con la sua intraprendenza, è attivo e sicuro di sé, tende a trascinare anche i più indecisi e pigri. Un bambino rosso sereno e realizzato sa esprimere in modo chiaro e diretto ciò che pensa, senza preoccuparsi di cosa pensano i compagni o di perdere la propria popolarità. . Questo aiuta il gruppo a essere onesto e schietto, senza falsità. Il bambino rosso ha una forte volontà, esige che chi lo segue lo faccia senza incertezze. E’ chiaro e preciso nell’illustrare le sue idee, tanto da motivare anche il gruppo.
Poiché gli piace parlare e prende subito in mano le situazioni senza aspettare che qualcuno gli dia l’incarico, diventa facilmente il leader di un gruppo, anche perché non si tira indietro di fronte alle responsabilità e rischia senza problemi.
Ha un forte spirito di indipendenza, crede in se stesso, sa ribaltare le situazioni negative vedendo sempre il lato buono delle cose.

I suoi limiti


Un lato negativo del rosso è la facile litigiosità, in caso di disaccordo con gli altri. Può accadere se il bambino rosso attraversa un periodo di scarsa serenità, che l’impulsività prenda il sopravvento annullando i suoi lati positivi. In tal caso può prendere decisioni avventate, spinto dal bisogno di porre fine all’ansia, o di non voler cedere di fronte a un obiettivo che si era prefisso e che vuole raggiungere ad ogni costo, solo per non vivere la frustrazione della rinuncia.
Inoltre, se all’impulsività aggiungiamo la passione con cui si esprime, eccolo diventare polemico: molti genitori di bambini “rossi” si sentono chiamare dagli insegnanti del figlio perché è insopportabilmente polemico in classe. Non ne lascia scappare nessuna, né ai compagni né agli insegnanti. Inoltre è intransigente e vuole imporre agli altri il proprio modo di vedere le cose, perfino la propria tempistica nel gioco, nei compiti. Insomma, un piccolo despota non sempre facile da gestire. Gli basta poco per attaccare il prossimo, basta che qualcuno non sia d’accordo con lui.
Il bambino rosso è più un bambino d’azione che un riflessivo. Difficile che vi ascolti fino in fondo. Se crede di aver capito già tutto a metà discorso, vi interrompe con insofferenza. Ha bisogno di mettere in pratica subito. Agisce così anche in classe facendo montare su tutte le furie la maestra. La tolleranza non è certo una sua caratteristica.

Con un po’ di fantasia…..come sarà da grande?


Sarà una persona molto logica e razionale, dinamica e diretta nelle relazioni. Ha una buona capacità di sintesi e una visione d’insieme delle situazioni, a discapito dei dettagli che gli sfuggono, a causa della impetuosità. Non si concede molti spazi vuoti, ma è costantemente produttivo, non tollera i tempi morti. Si irrita se chi lavora con lui non segue i suoi ritmi. Sarà un ottimo manager, in grado di dirigere un gruppo cui sa dare sicurezza. E’ infatti un individuo pieno di risorse, creativo e capace di sopravvivere ai momenti di crisi senza deprimersi, capace al contrario di tirar fuori inaspettatamente idee nuove. Sarà orientato quindi soprattutto ai risultati. Bravo a organizzarsi, si ferma solo quando ha raggiunto l’obiettivo. Ma è già pronto a prefiggersene un altro. Quando persegue un’idea non si cura degli altri, dai quali esige lealtà e obbedienza. Non scenderà però mai a compromessi.